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La Scadenza è il 2012
Il calendario Maya e il Crop Circle apparso il 2 Agosto
2004 a Silbury Hill sembrano c oincidere nella descrizione
dell’avvento del Quinto Sole. Termine di un’epoca e inizio di un
nuovo ciclo per la Terra
Di Massimo Fratini
Il 2004 si è chiuso con una grande tragedia. Ma
non possiamo escludere le altre, che vedono gli attuali orrori
della guerra in Iraq e di altri conflitti annunciati.
Come da tempo sostiene il nostro amico Eufemio Del Buono, i
tempi dei Kali Yuga stanno per arrivare.
Sono quei tempi che già stiamo vivendo, tempi di grandi
cambiamenti, tempi in cui tutto sarà distrutto e ricostruito.
Secondo il calendario Maya, l’attuale Età dell’Oro (la quinta,
governata dal dio Quetzalcoatl) terminerà nel 2012. Cosa
ci dobbiamo aspettare? Secondo i ricercatori Maurice Cotterell e
Adrian Gilbert, i cataclismi che caratterizzarono la fine delle
Ere Maya furono causati da una inversione del campo magnetico
terrestre, dovuta ad uno spostamento dell’asse del pianeta. La
Terra infatti subirebbe periodicamente una variazione
dell’inclinazione assiale rispetto al piano dell’ellittica del
sistema solare. Ciò provocherebbe scenari apocalittici, come
quello occorso il 26 dicembre 2004 e descritti dallo storico
Velikvosky nel libro "Earth in Upheaval":
"... Un terremoto farebbe tremare il globo intero. Aria e acqua
si muoverebbero di continuo per inerzia, la Terra sarebbe
spazzata da uragani e i mari investirebbero i continenti... La
temperatura diverrebbe torrida e le rocce verrebbero liquefatte,
i vulcani erutterebbero, la lava scorrerebbe dalle fratture nel
terreno squarciato, ricoprendo vaste zone. Dalle pianure
spunterebbero come funghi le montagne, che continuerebbero a
salire sovrapponendosi alle pendici di altre montagne e causando
faglie e spaccature immani. I laghi sarebbero inclinati e
svuotati, i fiumi cambierebbero il loro corso, grandi estensioni
di terreno verrebbero sommerse dal mare con tutti i loro
abitanti. Le foreste sarebbero divorate dalle fiamme e gli
uragani e i venti impetuosi le strapperebbero dal terreno... Il
mare, abbandonato dalle acque, si tramuterebbe in un deserto. E
se lo spostamento dell’asse fosse accompagnato da un cambiamento
nella velocità di rotazione, le acque degli oceani equatoriali
si ritirerebbero verso i poli e alte maree e uragani
spazzerebbero la Terra da un polo all’altro... Lo spostamento
dell’asse cambierebbe il clima in ogni luogo... Nel caso di un
rapido spostamento dell’asse terrestre, molte specie di animali
sulla Terra e nel mare sarebbero distrutte e la civiltà, se
ancora esistesse, sarebbe ridotta in rovine".
Lo scenario ipotizzato da Velikovsky, oltre a
ricalcare le leggende Maya, espone scientificamente (in modo
similare), la tragedia del terremoto-maremoto del sud-est
asiatico.
Cotterell, in base ai suoi studi sull’attività delle macchie
solari e sul calendario Maya, ha concluso che la profezia
relativa alla fine della quinta Era deriva da un calcolo della
prossima inversione del campo magnetico terrestre, prevista per
il 2012. Chissà, forse fu proprio uno spostamento dell’asse
terrestre che circa 10.500 anni fa fece sprofondare Atlantide e
Lemuria e provocò il Diluvio Universale.
Per un paio di mesi ho concentrato le mie ricerche su alcuni
Crop Circles, in particolare su quello che è apparso il 2 Agosto
2004 nella Silbury Hill (Wiltshire – Inghilterra) che descriveva
in modo esplicito un calendario Maya-Azteco molto simile allo
Tzolkin.
Il pittogramma in effetti oltre a rappresentare una statua del
Dio azteco, Xochipilli, Il Principe di Fiori, rappresenta il
Calendario denominato “La Pietra del Sole”, una lastra circolare
azteca del 16° secolo rappresentante Xochipilli, che fu
dissotterrata sul lato del vulcano Popocatapetl vicino a
Tlamanalco, Messico.
Essa in effetti mostra il Calendario del tempo della Vita e
della Morte: “...
Nel momento in cui il mondo fu creato, fu
distrutto e fu ricreato in un nuovo tempo; unità così più
piccole di tempo si ripeterono. ...”
. Se la vita fosse stata instabile così, nell'ultima analisi,
era la morte. La rinascita. Per gli Aztechi come per i Maya, la
morte rappresenta un passaggio dalla vita terrena ad un'altra
esistenza su un aereo diverso in un universo multi dimensionale.
Per alcuni, può essere inteso come anche la possibilità di un
ritorno alla Terra, sebbene in una forma diversa.
Cerchiamo di inquadrare il significato del pittogramma.
Esso sembra essere solo un grande orologio di un calendario, con
il (o un ) tempo mostrato in quattro unità diverse (analogo a
giorni, ore, minuti e secondi) lungo il perimetro, più un
“meccanismo dell’orologio” nel centro.
Esso ci dice che noi stiamo precisamente 8.67 anni dalla fine
del “quarto Sole”, ovvero nel 2012.9, (dove 2004.6 (agosto) +
8.67 = 2012.9).
Il primo anello di centro rappresenta il Terremoto o un
cataclisma dell’Epoca del Sole. Le quattro epoche rappresentate
nelle porzioni quadrate di questo simbolo corrispondono anche
alle quattro epoche precedenti chiamate Epoche dei Soli.
Secondo Anello - Il secondo anello dal centro verso l’esterno è
composto di 20 giorni contenuti in un mese, anche questi possono
comporre un anno o gli anni. Ogni anno comincia in uno di
quattro di questi 20 giorni. La data esatta del Calendario sarà
nel 2012.
La fine del quarto Sole è vicina
Qualche cosa di importante starebbe per accadere il prossimo
anno (alla fine del 2005), poi qualche cosa di nuovo a dicembre
2012 (?).
Il pittogramma di Silbury, a mio avviso, è un messaggio
indirizzato a tutta l’umanità. Chiunque può vedere che codifica
qualche genere di importante comunicazione, attinente alle
antiche profezie dei Maya e degli Aztechi. I Maya ci parlano
chiaramente dei cicli solari. Secondo loro, quando il campo
magnetico solare cambia direzione, tende a sbilanciare la Terra
dal suo asse. La Terra inclinata, diviene così soggetta a
terremoti, inondazioni ed eruzioni vulcaniche. Il campo
magnetico solare si inverte cinque volte per un ciclo cosmico e
questa potrebbe essere la causa per cui i Maya e gli Aztechi
credevano che la Terra fosse stata distrutta quattro volte in
passato e che all’inizio del XXI° secolo, la quinta era del
Sole, accadrà di nuovo nello stesso modo.
Secondo Maurice Cotterell il campo magnetico dello strato neutro
solare si inclina e il campo magnetico terrestre tenta di
riallineare il proprio asse. A quel punto i poli magnetici
terrestri spostano la loro posizione geomagnetica e sulla Terra
avviene una distruzione cataclismica sotto forma di attività
tettonica, eruzioni vulcaniche, inondazioni, maremoti, uragani,
come viene raccontato nella lastra sarcofago di Palenque. Per
questo motivo era importante pere i Maya tenere sotto controllo
il periodo di 68.302 giorni: dopo i 20 di questi ci sarebbe
stata la distruzione. Infatti nel pittogramma di Silbury Hill
troviamo gli stessi significati. Qualcuno ci sta avvertendo che
la fine di un’epoca sta “terminando” e che un nuovo ciclo di
vita sta per iniziare.
Abbiamo del lavoro spirituale da fare
Secondo Carlos Barrios, quello attuale è un momento di
cruciale importanza per l'umanità e per il pianeta. Ognuno di
noi è importante. Se vi siete incarnati in quest'epoca, avete
del lavoro spirituale da fare per dare equilibrio al pianeta.
Barrio dice che gli anziani hanno aperto le porte in modo che
altre razze possono giungere nel mondo Maya ed assorbirne la
tradizione. I Maya da lungo tempo apprezzano e rispettano il
fatto che esistono molti altri colori, razze e sistemi
spirituali. Sanno che il destino del mondo dei Maya è legato al
destino del mondo intero. La più grande saggezza risiede nella
semplicità. Amore, rispetto, tolleranza, condivisione,
gratitudine, indulgenza. Non è complesso né elaborato. La vera
conoscenza è a disposizione di tutti, è codificata nel DNA.
Tutto ciò di cui avete bisogno è dentro di voi. I grandi maestri
lo hanno affermato sin dagli albori. Trovate il vostro cuore e
troverete la vostra strada. Auguri

Il Calendario Maya

Il pittogramma di Silbury Hill (Wiltshire – Inghilterra), 2
Agosto 2004

Ricostruzione grafica del
Pittogramma
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