OGNI GIORNO 
AL CENTRO
DEI MISTERI
 


Webmaster : Carlo Barbera



EDIZIONE 
ON-LINE

 

HOME     NEWS     ARTICOLI     OSSERVATORIO     POSTA     RUBRICHE     REDAZIONE      ABBONAMENTI     LINKS

9 Marzo 2006
Tratto da Area51 n.6

 

Prime analisi sul filmato kbat746432:
scoperta l’attrice che lo interpreta

di Antonello Lupino

 

Il miglior servizio per l’ufologia

«Non è certo gridando all’alieno e scaricando e diffondendo ciarpame vario da internet che si giova alla causa dell’ufologia e della verità».
Così si esprime un noto ufologo su una testata di settore da lui diretta.
L’autore stigmatizza dunque pretestuosamente  anche  il nostro operato, per aver parlato delle immagini del video russo Kbat (“Area 51” n.3, Dicembre 2005), al cui proposito avevamo commentato: «Anche in questo caso, pubblichiamo le immagini solo a titolo di cronaca», corredando la notizia con altri fotogrammi controversi (l’interrogatorio all’alieno) e mettendo in risalto la problematica delle fonti anonime di molti materiali ufologici emersi negli ultimi anni.
Evidentemente, o l’autore è affetto da una grave forma di miopia o preferisce solo continuare ad arrogarsi (per l’ennesima volta) il diritto di stabilire, per altri organi di informazione e per il pubblico che legge, ciò che debba essere pubblicato o letto.
Lo fa, dice costui, contro «un clima di sensazionalismo e di grancassa che, nella fattispecie, costituisce certo il peggior servizio che può essere reso all’ufologia».
Dalla prima uscita di “Area 51” in edicola, tale autore ha riservato alla nostra testata attacchi e veleni, ai quali, sino a ieri, non avevamo prestato alcuna attenzione, consapevoli che la sola esistenza della nostra rivista, salutata in realtà da numerosi attestati di stima, è sufficiente a garantire un’informazione mensile più aggiornata e obiettiva.
A tali inconsistenti e gratuite affermazioni, “Area 51” risponde sostenendo la causa dell’unione, non della divisione, fra ricercatori e divulgatori di ufologia in Italia. Sono i Lettori a scegliere.

La Direzione Editoriale
 

In seguito all’articolo pubblicato sul numero 4 di Area 51, riguardante il filmato contraddistinto dal nome kbat746432, originariamente apparso sul sito internet www.kbat746432.info, ne sono entrato in possesso.
Se il suo contenuto fosse dichiarato vero, sarebbe da considerare sconvolgente, per questo ho ritenuto opportuno svolgere alcune analisi approfondite. Andando all’origine delle ricerche condotte da altri, il primo a esprimersi è stato un appassionato statunitense di UFO, William Matchen. Ecco la sua versione:

«La prima volta ne sentii parlare il 18 Ottobre e il mio compagno di stanza, che si trovava in strada, ne sentì parlare da alcuni ragazzi. Noi viviamo nei pressi di un’Università e un gruppo di studenti stava parlando del filmato alieno presente su un sito web, affermando che non si trattava di uno scherzo. Il mio compagno di stanza chiese ai ragazzi l’indirizzo web, e loro gli indicarono il sito www.kbat746432.info Visitai subito la pagina web e al suo interno trovai una lettera scritta a mano in russo e cinque secondi circa di un video clip. Non avevo idea del contenuto della lettera, ma il vido clip era molto accattivante e misterioso. Il contenuto mostrava una donna che giace su una specie di tavola, con una mano artigliata che rimuove un lungo ago (forse uno strumento medico!), dalla parte bassa del suo stomaco. In seguito, la lettera scritta in russo fu tradotta su diversi siti web. È interessante segnalare che il presunto scienziato russo, autore della missiva, afferma di essere in possesso di un filmato più lungo di quello messo in rete, e che sarebbe disposto a rilasciarlo al pubblico. Poi, inspiegabilmente, dopo un paio di giorni... il sito web scompare (come c’era da attendersi, N.d.A.). Nessuno sa spiegarsi il motivo.
Il sito è scomparso definitivamente.
Il 26 Ottobre, un altro ragazzo, Richard, nel forum “Alieni ed UFO fra noi”, ha affermato di aver controllato e rintracciato la provenienza delle e-mail, risalendo a un domino internet certo, ma non poteva contattarli telefonicamente.

 Dopo di che, spedì una lettera all’indirizzo e-mail. Ma ora, anche Richard è scomparso, senza aver posto alcun avviso nel forum. Avendo però contattato lo scienziato russo, ne aveva lasciato sul forum l’indirizzo e-mail, e così anche io gli scrissi una lettera. Incredibilmente, mi giunse una risposta. Quanti avevano ricevuto una e-mail dallo scienziato russo? Cercai nei forum, inutilmente. Lo scienziato mi scrisse una seconda volta. Certamente, nel web tanti possono nutrire forti dubbi sull’autenticità del filmato e hanno diritto di dubitare che alcune porzioni del contenuto possano essere vere. Personalmente, io non ne sono sicuro. Ho visto solamente cinque secondi del filmato. È veramente corto. Ma più sento i debunker ridimensionare questo caso, più curioso divento. Chi può realmente dire se sia falso oppure sia parte di un film di Hollywood? Io spero che sia genuino. D’altra parte, se fosse vero sarebbe una bomba! Quindi farò ogni sforzo per arrivare in fondo a questo caso e sarò lieto di offrire tutte le informazioni che riesco a reperire. Vi esorto a fornire altre informazioni supplementari. Per favore contattatemi all’indirizzo kbat_alien_footage_investigation@yahoo.com»

Il sito www.eyepod.org, sul quale appare il filmato, precisa quanto segue: «Noi facciamo sempre del nostro meglio per rintracciare le fonti di tutti i materiali che pubblichiamo su Eyepod. In alcuni casi è quasi impossibile, nondimeno, pensiamo che tutti i casi debbano essere affrontati con una mentalità aperta. Non possiamo verificare l’autenticità di tutti i materiali che riceviamo, questo caso è uno di questi ultimi. Non è comunque di scarso interesse». 

Mi occupo di rapimenti e impianti alieni da circa 15 anni e ho analizzato 60 presunti rapiti, almeno 30 dei quali hanno manifestato episodi reali di rapimenti. Grazie a questi studi, ho potuto cogliere elementi importanti della dinamica abduction: ciò che si verifica prima, durante e dopo i rapimenti. Per il filmato in questione, ho concentrato la mia attenzione su sia su tutte le immagini presenti, sia su alcuni frames in particolare, deducendone due possibili scenari: 

Il filmato è verosimilmente l’estratto di un episodio in cui alcuni umani sono coinvolti in esperimenti di origine aliena.

Il filmato, molto ben orchestrato, è falso.

Dopo le nostre analisi, e in ragione del suo contenuto, ho molte ragioni di ritenere che sia stato girato per altri scopi (film di fantascienza o altro), non certo realizzato da un microchip contenuto nell’occhio di un alieno, il quale riprodurrebbe il teatro di un caso di rapimento. Diversi altri motivi mi fanno propendere per la tesi che il filmato sia una presa in giro. Bisogna chiarire, tuttavia, che chi lo ha girato conosce molto bene tutti gli aspetti legati al rapimento alieno e alle tecniche usate da presunti esseri alieni per portarlo a termine. A mio avviso, siamo di fronte a un caso tipico di disinformazione. Proprio in un frangente come questo andrebbero applicati i canoni di ricerca ed investigazione della cosiddetta Esopolitica, di cui si è parlato molto sulle pagine di Area 51 (schema analisi dati disinformazione). Posso anticipare che, in merito ai dati completi scaturiti dalle analisi, con riserva di pubblicarli in uno speciale di Area 51, è stata riscontrata la straordinaria somiglianza della donna ripresa nel filmato con un’attrice di una serie TV molto famosa nel nostro Paese e negli USA. Sono state condotte perizie linguistiche e calligrafiche sulla lettera scritta a mano dal presunto scienziato e, anche in questo caso, sono emersi elementi che non depongono a favore della sua veridicità (in senso ufologico!). Altri elementi, sebbene inseriti in un filmato non attendibile, appaiono veritieri: la scena l’ambiente di ripresa; il “sarcofago” su cui è adagiata la donna; uno strano dispositivo presente sul suo corpo. Si tratta di elementi di cui possono essere a conoscenza solo persone realmente coinvolte in episodi di contatto o di rapimento, nonché i pochi esperti nel settore, ai quali sono noti il modus operandi e i relativi ambienti in cui essi si svolgono. In mancanza di ulteriori dati certi e nuove informazioni, non posso esprimere un giudizio vincolante al 100% per l’una o l’altra ipotesi. Sino ad allora, dovremmo lavorare con i dati a nostra disposizione. Ulteriori particolari saranno pubblicati sul sito web www.ufocui.it

Chiunque sia interessato a questo caso, o abbia eseguito altre analisi di riscontro, può contattarmi alla e-mail: cuidirect@libero.it  

Ringrazio Gabriella Granara, Claudia Santon e Giovanni Fortin, che mi hanno coadiuvato nelle analisi.

Nella lettera dello scienziato russo si legge:

«Un’astronave aliena è precipitata nel Mar di Kara, a nord della Siberia. Un dispositivo Alieno, che ha evidenziato proprietà da microchip, è stato recuperato dai rottami. Dei dati sono stati decodificati dal microchip. Le immagini, per quanto danneggiate e frammentate, rivelano chiaramente una sperimentazione aliena su umani».

 


HOME     NEWS     ARTICOLI     OSSERVATORIO     POSTA     RUBRICHE     REDAZIONE      ABBONAMENTI     LINKS