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Video
UFO dal Messico : Impressioni Preliminari
Massimo
Teodorani, Ph.D.
Astrofisico
Ho
visionato più volte il video che mi è stato gentilmente fornito
dal giornalista Maurizio Baiata, e tramite lui, dal giornalista
Messicano Jaime Maussan. Si trattava di verificare fino a che punto
sia possibile effettuare un’analisi scientifica con tutti i crismi
del rigore che vengono richiesti in casi del genere. Espongo qui le
mie prime impressioni per punti.
OSSERVAZIONI
1.
La risoluzione con cui vengono visualizzate le sfere di luce
tramite il sensore FLIR è troppo bassa per permettere di effettuare
uno studio accurato della distribuzione di luminosità (Point Spread
Function), ma soprattutto le immagini risultano quasi sempre
saturate e questo complica ogni reale tentativo di analisi
dell’immagine.
2.
Non è chiaro se il radar tenesse costantemente puntati i
target. Spesso appare solo l’immagine FLIR. Non è chiaro se
questo sia dovuto al fatto che il radar fosse occasionalmente fuori
target o meno, nonostante il costante puntamento con il FLIR.
3.
Il “treno di luci” è senz’altro intrigante, anche
perché si osservano le luci in movimento rispetto alle nubi,
inoltre le luci mantengono la stessa mutua distanza. Tanto da far
pensare a sistemi di illuminamento che siano attaccati ad una
qualche struttura. Purtuttavia tale struttura non emerge: un sistema
FLIR con un buon range dinamico dovrebbe rilevare zone ad alta
luminosità IR (come i punti di luce visibili) e zone a bassa
luminosità IR (come un eventuale scafo). Ma lo scafo non emerge.
Pertanto c’è da ritenere che il treno di luci sia una
“formazione” di oggetti indipendenti che apparentemente si
muovono in maniera da mantenere la stessa distanza l’uno
dall’altro.
4.
La luminosità delle palle di luce è sostanzialmente stabile
(eccetto un occasionale “flickering”, forse dovuto al sistema di
risposta del FLIR per target deboli) mentre la velocità sembra
costante e la traiettoria è lineare, molto simile a quella di
aeromobili. Non si rileva alcuna erraticità nel movimento. La
durata di tutti i fenomeni di luce è molto elevata senza alcun
occasionale spegnimento e/o attenuazione.
5.
Il video da me visionato (lungo circa 11 minuti) presenta
senza dubbio diversi tagli, soprattutto nei punti cruciali dove
sarebbe necessario definire un “sistema di riferimento di
quiete”. Non è possibile definire in modo chiaro il moto assoluto
degli oggetti, dal momento che l’aereo stesso è in moto. Il
quadro sarebbe stato molto più chiaro senza bisogno di effettuare
zoomate sulle luci, ma mantenendo una presentazione di tipo
grandangolare. Mentre sarebbe stato opportuno analizzare in un
continuum temporale i tracciati radar da soli, semprechè siano
stati registrati. La stazione radar a terra deve per forza aver
registrato anch’essa qualcosa, ma quel qualcosa non lo conosco.
6.
Non è possibile visualizzare e/o distinguere il terreno
dall’alto, visto che il cielo e il terreno sembrano fondersi in un
unico background. Se le nuvole si muovono perché è l’aereo a
muoversi, allora il treno di luci (che sembra visto a quota più
bassa) potrebbe essere fisso. Nulla allora può escludere che quel
treno di luci sia posizionato proprio a terra. Magari potrebbe
trattarsi di piattaforme petrolifere che emettono fiamme. Il
movimento delle luci potrebbe essere dunque un’illusione prodotta
da un fenomeno in tutto e per tutto prosaico.
7.
Nella parte finale del video, ha luogo un disturbo prolungato
nel video (sfarfallamento). Non si capisce se questo sia dovuto al
FLIR stesso mentre acquisiva il target o ad un effetto dovuto alla
riproduzione del DVD.
CONSIDERAZIONI
Fenomeni di luce di
natura geofisica, ovvero quelli che si originano da stress tettonico
(con relativa piezoelettricità), possono produrre sfere di luce
costituite da plasma. Un esempio tipico sono le luci di Hessdalen .
Queste luci possono prodursi anche nell’infrarosso, con
occasionali salti nel visibile, e viceversa. Purtuttavia il fenomeno
prettamente geofisico è per sua natura estremamente instabile -
anche se con un certo grado di autoregolazione - con accentuatissime
pulsazioni, accensioni e spegnimenti, con una struttura tipicamente
a grappolo, con moti assolutamente erratici e repentini, con una
durata degli “eventi on” di circa 5-15 secondi e con una durata
dell’alternanza degli eventi “on” e “off” di diversi
minuti. Questa fenomenologia (come invece avrei sperato) non si
rileva nel video in oggetto, che dovrebbe emergere anche
nell’infrarosso.
Ho letto varie
interpretazioni in merito a questo video, e fino ad ora ritengo che
l’unico atteggiamento saggio sia quello di porre domande senza mai
stancarsi piuttosto che emettere subito diagnosi affrettate partendo
sul piede sbagliato senza prima capire se una data interpretazione
è realisticamente fondata o meno. Mettersi a parlare di “artifici
di invisibilità” di possibili aeronavi aliene oppure di progetti
terrestri top secret, assume solo il valore di una pura
speculazione, che in questo caso è del tutto indimostrabile sotto
il profilo meramente scientifico. D’altro canto dismettere il caso
come dovuto a varie fenomenologie di elettricità atmosferica è
completamente fuori luogo, per non dire antiscientifico e
superficiale. L’elettricità atmosferica può produrre eventi
anche rari come i fulmini globulari, ma questi hanno una durata
tipica di 10 secondi e dimensioni molto più piccole di quelle
rilevate nel video. Più probabile sarebbe la possibilità che si
tratti di un fenomeno atmosferico di natura litosferica, ovvero
innescato da piezolettricità, che poi si esplica in atmosfera,
perché in questi casi abbiamo eventi anche di grandi dimensioni e
di relativamente lunga durata. Purtuttavia anche in questo caso –
ovvero nel caso delle cosiddette “earthlights”, che poi sono
parenti strette dei fulmini globulari - non vengono prodotti
fenomeni di luce a luminosità costante ma eventi tipicamente
pulsanti fotometricamente ed erratici cinematicamente. Se così
fosse, si potrebbe anche accettare la possibilità che sfere di luce
elettricamente cariche vengano attratte da un corpo come un aereo in
movimento che, per via dell’attrito con l’aria, potrebbe essere
anche esso carico elettrostaticamente: in tal modo si spiegherebbe
il presunto “accerchiamento” come un effetto di natura
elettrostatica, dove corpi di carica opposta si attraggono fino a
neutralizzare le loro cariche. Ma, purtroppo, nel caso del video,
abbiamo a che fare con luci di luminosità costante e non si rileva
in alcun modo la segnatura (ora ben nota) delle “earthlights”.
Le palle di luce del video Messicano, se considerate un fenomeno di
plasma di origine geofisica e/o atmosferica, sono un non-senso
fisico. La ri-minimizzazione dell’energia porta certi plasmi a
scindersi fino a formare grappoli oppure a espellere sferoidi
secondari (con una accentuatissima variabilità sia fotometrica che
morfologica), certamente non a strutture stabili dal punto di vista
fotometrico, termico, idrostatico, elettrico e cinematico.
Sempre rimanendo in
tema di una possibile causa naturale, si potrebbe eventualmente
pensare speculativamente anche a vortici di aria calda innescati da
turbolenza in zone anche a carattere vulcanico. Tali vortici possono
essere visibili solo in infrarosso, data la loro temperatura
relativamente bassa. Purtuttavia non si comprende come vortici del
genere possano mantenere tutti la stessa mutua distanza l’uno
dall’altro: ciò è irragionevole.
Il problema è invece
completamente appianato se viene risolta la questione del “who is
who” relativamente a chi si sta muovendo rispetto a chi, anche
tenendo conto della rotazione della piattaforma girostabilizzata del
FLIR (mentre tiene in punteria le palle di luce). Se il transito
nelle nubi delle palle di luce è dovuto al solo movimento
dell’aereo, allora le palle di luce potrebbero essere anche fisse.
Siccome si trovano sotto l’aereo (almeno in alcuni fotogrammi, in
altri è impossibile capirlo), ne emergerebbe una spiegazione in
tutto prosaica: si tratterebbe in questo caso di fiamme a terra,
molto simili a quelle dei pozzi petroliferi. Fiamme non facilmente
visibili a occhio nudo a quella quota, ma evidenziate e amplificate
dalla facility infrarossa FLIR dell’aereo, che è appunto in grado
di rilevare la traccia termica.
CONCLUSIONI
Nessun fenomeno di
elettricità atmosferica è in grado di produrre gli effetti
visibili nel video, in particolare la costanza della luminosità e
la regolarità della traiettoria apparente. Purtuttavia alcuni tagli
(come noto bene da certi salti temporali tra certi frame e quelli
successivi) effettuati nei punti cruciali del video, ovvero nei
punti in cui è necessario capire bene chi si sta muovendo e quale
sia la velocità relativa, lasciano non solo un problema aperto, ma
inducono il sospetto che il video sia stato in qualche modo
manipolato a-posteriori. Se le luci, come sembra, sono in basso
rispetto all’aereo, e se sono le nubi a muoversi perché è
l’aereo a muoversi, allora potrebbe trattarsi di oggetti fissi a
terra emittenti calore, con ogni probabilità piattaforme
petrolifere (se presenti nella zona). In merito ai due grossi
oggetti gemelli su cui nel video si concentra troppo l’attenzione,
si rilevano due lucette sotto ciascuno di essi. Quelle lucette
potrebbero essere il riflesso delle luci stesse su una qualche falda
acquifera presente nei pressi delle sospettate piattaforme
petrolifere emittenti fiamme da qualche ciminiera.
Il video contiene
diverse ambiguità di interpretazione, specie per via dei clamorosi
tagli nei punti più cruciali, per il fatto di presentare quasi
ossessivamente in gran parte immagini zoom totalmente
decontestualizzate dal contorno spaziale, peraltro immagini di
“palle di luce” che per via della risoluzione bassa e spesso,
per la loro saturazione, non possono essere adeguatamente
analizzate.
Il video resta
comunque sotto analisi mentre queste mie impressioni, seppur
oggettive, sono del tutto preliminari, anche perché potrebbero
emergere nuovi aspetti degni di considerazione. Purtuttavia, allo
stato attuale, non mi sembra che il video abbia caratteristiche
particolarmente eclatanti, ma soprattutto non mi sembra che presenti
in alcun modo evidenze schiaccianti che provino che si tratti di
“interferenza aliena”, per quanto la cosa sia possibile in sè.
Nel video non riscontro segni palesi di intelligenza. Non escludo
nemmeno, anche se non posso assolutamente provarlo al momento, che
il video sia un “hoax” deliberatamente costruito dai militari,
per fare in modo che poi sia scoperto. In tal modo allora nessuno
crederebbe nemmeno alla presunta attendibilità dei militari, e il
problema Ufo verrebbe definitivamente seppellito. Proprio in aree
dove sembra che il fenomeno appaia con molta frequenza.
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