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4 Giugno 2007

Tratto da Area51 n.21



UFO sul Cellina?

Impazza in tutto il mondo, veicolato su Internet, un filmato  (anonimo) girato in provincia di Pordenone nel 2003. Le nostre  indagini e la realtà di un fenomeno locale da tempo presente nella  zona di Aviano.

di Antonio Pischiutti e Stefano Saccavino - Gruppo Studi Ufologici –  Friuli V.G.

 

 



Il 1° Maggio, verso le 10.30 ci siamo recati in località “Ponte di  Giulio” nei pressi del Comune di Montereale Valcellina, in provincia  di Pordenone. Scopo del nostro sopralluogo era localizzare l’area  dove venne girato un filmato in cui appare un oggetto volante dalle  caratteristiche decisamente inusuali. Il punto dove furono effettuate  le riprese è stato da noi individuato facilmente: si trova  esattamente sulla sponda sinistra del fiume Cellina, un corso quasi  perennemente in secca, in prossimità della massicciata sottostante il  ponte chiamato “Di Giulio” (nelle foto in pagina, uno degli ultimi  frames del video e Antonio Pischiutti sul posto, N.d.R.). Il ponte è  situato lungo la S.S. n° 251 che da Maniago conduce a Pordenone. La  struttura del ponte è in ferro, è lunga circa 150 metri ed è  costituita da piloni equidistanti fra loro 25 metri circa. La  carreggiata, piuttosto stretta, consente il traffico automobilistico  solo a senso unico alternato. La zona è stata recentemente oggetto di  ritrovamenti archeologici (armi e utensili) di epoca pre-romana a  probabile testimonianza di possibili scontri per la supremazia  strategica di un guado già ivi presente. L’epoca a cui dovrebbe  risalire il discusso “footage” è il 2003, secondo quanto riportato da  un’anonima missiva, allegata alla cassetta VHS fatta recapitare al  noto ufologo pordenonese Antonio Chiumiento l’anno successivo e, nei  mesi seguenti, pervenuta anche ad altri ricercatori nazionali. Da una  nostra stima, l’oggetto non distava più di 150-200 metri dal  “cameraman”, il quale quasi sicuramente doveva essere a conoscenza  del suo passaggio, perché ci sembra improbabile che la sua presenza  lì si dovesse alle dalle scarse qualità “paesaggistiche” della zona. 
Il tragitto del “velivolo” iniziava da nord-nord-ovest in direzione  sud-sud-est, calcolando una distanza visiva di circa 500/600 metri  dall’inizio delle riprese fino alla sua scomparsa. Osservando la  sagoma  dell’oggetto, in rapporto all’ambiente circostante, abbiamo  stimato che le sue dimensioni possano variare dai sei agli otto metri  di diametro. È interessante notare che non molto lontano dal posto (1  Km circa) si trova un’area militare dedicata a poligono per aerei da  combattimento e utilizzata intensamente fino a pochi anni fa dai  “nostri” Tornado e dagli F-16 del 31° FW di Aviano, distante in linea  d’area solamente 5-6 chilometri. Attualmente è sempre teatro di  qualche attività congiunta tra forze dei paesi NATO. Inoltre,  confinante con la stessa (sulla destra osservando la mappa), c’è una  piccola pista “di fortuna” (così segnalata nelle carte) ove  all’occorrenza possono atterrare unicamente velivoli a breve raggio  di manovra  (non jet). Tutta la zona è demaniale, con prevalente  utilizzo “militare”. Quella specie di torre che vediamo nel filmato,  posta oltre l’argine destro del Cellina, è struttura integrante  (trattasi di colonna idrica) di una piccola centrale idroelettrica  gestita dalla multinazionale “Edipower S.p.A”, uno dei maggiori  produttori italiani di energia elettrica; all’occorrenza viene  alimentata dalle acque provenienti dal bacino artificiale di Ravedis,  situato nelle vicinanze di Montereale Valcellina. Questo è quanto  abbiamo potuto rilevare dal nostro sopralluogo e da informazioni  locali. A nostro parere il filmato è veramente spettacolare,  soprattutto quando l’“oggetto” sparisce alla vista schizzando via, ma  un dubbio legittimo rimane: osservandolo all’inizio delle riprese ci  appare già troppo bello nitido e ben “a fuoco” rispetto al panorama…
Al di là della genuinità o meno del filmato, non bisogna comunque  dimenticare che tutta la zona circostante è sovente teatro di eventi  a sfondo “ufologico”: nell’Agosto 1987 un inquietante caso di  “teleportation” vede protagonisti tre ignari automobilisti (località  Barcis-Cimolais); nell’Ottobre ‘95 appare un crop-circle in un campo  nei dintorni di Arba; nel Luglio ‘96 un probabile caso di “abduction”  e conseguente “missing time” coinvolge due militari in una caserma di  Maniago; i frequenti avvistamenti di strane luci notturne sulle pendici del vicino Monte Raut e soprattutto le innumerevoli  testimonianze di episodi segnalati nei pressi della vicina base  americana di Aviano confermano un certo tipo di “attività”. Un  interrogativo è d’obbligo: scorribande “extraterrestri”, o altra  “Dreamland” per velivoli “esotici” nel Friuli Occidentale?

Un grande punto interrogativo
di Giuseppe Garofalo - Nucleo S.I.R.I.O.


Su Internet girano diverse versioni di questo filmato, con maggiore e  minore risoluzione, segno di ripetuti riversamenti. Dopo lunghe  analisi, ho individuato un particolare che mi ha fatto pensare che il  “terZO FILMATO” CON IL  sonoro, non è attendibile. Ho infatti notato  un effetto di trasparenza sulla struttura, tra i boccaporti e i  finestrini ipotetici, che non coincideva, perché si confondeva,  mentre doveva apparire un distacco, sia in emboss sia nei filtri di  risalto bordi. Ripensandoci (potrebbe essere un difetto di  dissolvenza dell’immagine dovuta al movimento o a difetto di  ripresa), per tre volte l’oggetto cambia forma. Ora, questo effetto  si manifesta in concomitanza alla rotazione, dove questi boccaporti  laterali rientrano e fuoriescono, un effetto troppo particolare, che  secondo me è difficile creare in CG (computer grafica), a meno che  non venga associata la computer grafica con qualcosa tipo modellino concreto. Si potrebbe quindi trattare di un modello a scala ridotta,  contraffatto tanto da sembrare reale. Inoltre nel terzo filmato c’è  anche, per una manciata di secondi un Timer che riporta: 000... 
questo cosa vuol dire? Inizio ripresa? La cassetta è programmata a rovescio? Non capisco l’applicazione dei filtri per disturbare la  qualità dell’immagine negli altri due filmati e non capisco  l’inserimento di altri frame, non pertinenti alla situazione, non  capisco quel punto luminoso, in mezzo alle nuvole, è il sole? È  nuvoloso, e ancora una volta non corrisponde nel contesto  dell’illuminazione solare dell’oggetto, a meno che questo non sia dovuto al tipo di struttura o di composizione metallurgica. Ho preso  in esame i tre filmati presenti nel Web. Il primo, intitolato  “Amazing UFO Video Shot By Italian Air Force  - durata 49 sec. - è  stato divulgato il 12 Aprile 2007 (qualità scadente contraffatta). Il  secondo, intitolato “THE AVIANO UFO FOOTAGE FROM ITALY” – durata 48  sec. - del 13 Aprile 2007 (qualità scadente contraffatta). Il terzo,  intitolato “UFO over a river in Italy”  - 52 sec, del 16 Febbraio  2007 (qualità accettabile, possibile video originale.
Prendendo in considerazione la versione del 13 Aprile, vi si nota che  - rispetto alla prima in cui era stato applicato un filtro/disturbo  che incideva notevolmente sulla qualità della riprese - il disturbo  applicato è inesistente, anche se in basso c’è un difetto d’origine. 
Nel complesso l’immagine è più nitida, lascia intravedere molti più  particolari che possono essere di fondamentale importanza ed  interesse per una valutazione più oggettivamente valida. Restavo  quindi molto perplesso, date le differenze tra i due filmati diffusi  in rete. Questo getta ombre di dubbio e di come possa essere un  tentativo per ridicolizzare un vero filmato, invalidando le  supposizione fatte.
Ricapitolando, dai  primi due video che girano su internet:
La qualità dell’immagine è insufficiente per una ulteriore scansione  analitica; i difetti e la bassa definizione non permettono di  estrarre altre utili ed attendibili informazioni e, malgrado tutto,  restano delle vistose anomalie, difficilmente imputabili alla  semplice carenza di un filmato idoneo e genuino nella qualità. Le  discordanze incontrate, fanno presupporre, come evidenziato in  precedenza, un intervento sull’immagine mirato, tecnico e grafico a  livello informatico, mediante tecniche di uso comune, con programmi  diffusi ed utilizzabili da chiunque: Match_moving e affini.
L’unione di tutti i fattori anomali fin qui constatati comporta anche  per il terzo filmato, un’interpretazione valutativa che lo rende non  attendibile, in attesa di eventuali novità che ribalterebbero la  situazione a favore, ammesso esista del materiale genuino, che però  non giustificherebbe  tutte le manomissioni effettuate. Il filmato  dunque potrebbe essere o risultare un falso, ma dovremmo cercare la  motivazione per cui è stato realizzato. Credo sia troppo sbrigativo  concludere che è un effetto della computer grafica e non notare molti  altri particolari, altrettanto fondamentali, che fanno parte  dell’esperienza, sulle capacità di elaborazione. È come ammirare  un’opera d’arte in tutti i suoi particolari: ogni persona vede ed è  attratta da una cosa diversa, e trae le sue personali considerazioni.  Ma alla fine cambia qualcosa sapere se è vero o falso? Al momento, il  filmato sembra non attendibile, ma dovremmo avere l’originale e  parlare con i testimoni, augurandoci arrivi un valido contributo  tecnico di chi ha visionato il materiale.



IL PARERE DI PAOLA HARRIS E LE ANALISI CONDOTTE NEGLI USA

Questo footage è in circolazione da diverso tempo. Venne divulgato  negli USA dalla ricercatrice italoamericana Paola Harris durante il  36.mo Annual International MUFON Symposium a Denver, Colorado, nel  2005. Paola ricevette una copia di quarta generazione del filmato da  una fonte anonima, che le fece sapere che il video era stato  registrato ad Aviano, nei pressi della Base Aerea ovvero aeroporto  militare utilizzato dall’USAF, da anni al centro di polemiche  inerenti possibili attività UFO nella zona.
Secondo Paola Harris, l’operatore del filmato resta sconosciuto e  l’oggetto sembra essere di origine terrestre, più propriamente un  qualche tipo di prototipo militare controllato a distanza. Il momento  finale in cui nel video il disco scompare solleva interrogativi per i  ricercatori italiani e Paola ritiene che, appunto, i militari siano  coinvolti.
Paola Harris sostiene che questo giunge a riprova di un possibile  test di volo, in quanto l’operatore doveva trovarsi sul posto  appositamente per inquadrare e mettere a fuoco la videocamera quando il disco appare all’inizio della ripresa. Secondo la Harris,  l’oggetto non è frutto di CGI (effetto di computer grafica). Il footage è stato analizzato a  Boulder, Colorado. Gli analisti hanno  concluso che si tratta di un oggetto fisico, con molta probabilità un  prototipo di RPV, veicolo controllato a distanza. Sino a questo  punto, il caso rimane irrisolto.

Le nostre ricostruzioni
di Alberto Forgione


L’oggetto è stato ricostruito in 3D per spiegare il movimento dei tre  “propulsori” in movimento con apertura a compasso. Nei primi  fotogrammi l’oggetto non risulta avere aperture o sportelli, la  struttura appare completamente liscia mentre dopo qualche secondo,  possiamo costatare che le tre parti semoventi appaiono come si  fossereo materializzate dal nulla, dando forma a tre appendici di  forma triangolare che girano su se stesse a 360°, per poi richiudersi  e ricompattando lo scafo, consentendo così al disco di riprendere la 
sua forma iniziale.



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